le visite guidate sono organizzate per i gruppi scolastici

 

CENTRO NAZIONALE DI STUDI LEOPARDIANI e CENTRO MONDIALE DELLA POESIA

VISITE  SCOLASTICHE  GUIDATE     

Prenotazioni tel 071 7570604 fax 071 7573972- info@leopardi.it

Le visite   organizzate per le scuole si articolano con la guida al Centro Nazionale di Studi leopardianI, al Centro Mondiale della Poesia, al Museo Didattico-Artistico Giacomo Leopardi e alla sommità del Colle dell’Infinito, ex orto-giardino del Convento di S. Stefano dove Leopardi presumibilmente scrisse il suo Idillio più famoso L ‘Infinito. Attualmente è sede del Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “G.Leopardi”.


Nella Sala Convegni del Centro Studi o nell’Auditorium del Centro Mondiale, a seconda delle opzioni scelte, gli studenti potranno ascoltare CD con i Canti del Poeta, vedere filmati in videocassette o DVD riguardanti le vari tematiche della vita del Poeta, i luoghi leopardiani, autografi e materiale documentario.  

  Il costo della visita guidata per un minimo di 

15 alunni è di 2,50 euro ogni ingresso

esclusi gli insegnanti per i quali è gratuita.   

La durata variabile (minimo 30 min max 60)

 

L'isola leopardiana  con Casa Leopardi,  il Centro Studi Leopardiani  e il Centro Mondiale della Poesia 

 


Prodotti multimediali per le visite guidate

1. Letture leopardiane da parte di famosi attori  dalle audio-cassette dell’Archivio del  CNSL   (PRODOTTI AUDIO E VIDEO - durata 10 minuti)

2.
La vita gli scritti puerili e le sue opere
immagini dei luoghi leopardiani, del paesaggio locale e i dei luoghi   italiani dove è vissuto Leopardi (DALLA CASA PATERNA A VILLA DELLE GINESTRE...) (video -    durata    10 minuti)

3. Gli Autografi leopardiani di Napoli
(VIDEO - durata 10 minuti)

4.   Il Parco Letterario Leopardi (video di Stanislao Nievo), durata 15 minuti 

5.   Dialogo di un venditore d'almanacchi ... , di E.Olmi video durata 15 minuti 

 

     

Per informazioni:

Centro Nazionale di Studi Leopardiani   tel: 071 7570604    fax: 071 7573972

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 Consigliamo quanto segue (programma soggetto a variazioni):

ore  9.30    visita a CASA LEOPARDI  e MUSEO     40 min.ogni classe

    10.30   visita al museo Giacomo Leopardi del CNSL 

             visita ai luoghi leopardiani e al Colle dell’Infinito

    12.00    pausa pranzo

 

 

Prezzo degli ingressi:

- visita CASA LEOPARDI  e MUSEO di Casa   Leopardi                    (Nella biglietteria di Casa Leopardi)     5,00 euro prezzo ridotto  

Solo Biblioteca Casa Leopardi   € 4,00;  Solo Mostra Casa Leopardi     € 3,00 Professori ingresso gratuito.

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CNSL - NUOVI ORARI di APERTURA al PUBBLICO e BIBLIOTECA: dal lunedì al sabato mattino 09.00-13.00 e mercoledì pomeriggio 17.00-19.00

- visita al Centro Studi-Museo- Colle dell’Infinito (biglietteria del CNSL)  2,50 euro a studente

Professori e accompagnatori ingresso gratuito.

 

 

SCHEDA DI PRENOTAZIONE

 

Scuola………………………………………                                                                  

 

Città…………………………………………

 

Giorno indicato per la visita guidata……………………………..

 

Ora presunta d’arrivo (solo orario 09.00-13.00) …………………………………

 

Numero dei partecipanti    Studenti ……….  Professori e accompagnatori………

 

 

Altro  ……………………………………………………………………………..

 

         ………………………………………………………………………………

 

Nome del referente  ..…………………………………

 

Telefono ……………..   Fax …………………   e-mail ……………………………

 

Qualora interessati al programma  per  informazioni                          tel. 071-7570604    fax 071-7573972 - email: info@leopardi.it

 

      

COLLE DELL’INFINITO

del  CENTRO MONDIALE DELLA POESIA E DELLA CULTURA  G.Leopardi

e del MUSEO DIDATTICO ARTISTICO GIACOMO LEOPARDI

CENTRO NAZIONALE di STUDI LEOPARDANI

di Recanati

          

LINFINITO

 Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

E questa siepe, che da tanta parte

 Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

 Spazi di là da quella, e sovrumani

Silenzi, e profondissima quiete

 Io nel pensier mi fingo; ove per poco

Il cor non si spaura. E come il vento

 Odo stormir tra queste piante, io quello

Infinito silenzio a questa voce

 Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

E le morte stagioni, e la presente

 E viva, e il suon di lei. Così tra questa

Immensità s’annega il pensier mio:

 E il naufragar m’è dolce in questo mare.

Solo da qualche anno è possibile entrare nel luogo dove il giovane poeta Giacomo Leopardi era solito rifugiarsi. Usciva, infatti, dal  palazzo paterno attraverso la  stretta porticina del giardino e, costeggiando il grande complesso del convento di Santo Stefano(sec.XVI), entrava nell’orto-giardino che è la sommità dell’attuale Colle dell’Infinito. 

ALLA LUNA

O graziosa luna, io mi rammento

Che, or volge l’anno, sovra questo colle

Io venia pien d’angoscia a rimirarti:

E tu pendevi allor su quella selva

Siccome or fai, che tutta la rischiari...       vv., 1-5

 

 

A SILVIA

…Mirava il ciel sereno,

Le vie dorate e gli orti,

E quinci il mar da lungi, e quindi il monte…  vv. 24-26

 

A lungo si è discusso sull’esistenza o no della famosa siepe. Una parte della critica letteraria è indirizzata a credere ad una invenzione metaforica del poeta, frutto della sua immaginazione e simbolo di un impedimento mentale piuttosto che fisico.

L’uso dell’aggettivo dimostrativo questa, invece, ha indotto altri critici a ipotizzare una sua reale presenza. Lo stesso dimostrativo è infatti utilizzato sia nella descrizione della siepe, sia in quella del colle e l’esistenza dell’uno implicherebbe anche l’esistenza dell’altra. Si è così portati ad immaginare una siepe reale, tangibile ostacolo alla sua vista. D’altronde la sommità del colle era, al tempo di Leopardi, un orto abbandonato e non sarebbe stato difficile trovare al suo interno rigogliose siepi selvatiche come ne esistono ancora.

 

Giacomo Leopardi da Memorie e disegni letterari   

…della veduta che si vede dalla mia casa le montagne la marina di S. Stefano e gli alberi da quella parte con gli strabelli ec. mie meditazioni dolorose nell’orto o giardino al lume della luna in vista del monistero deserto dalla caduta di Napoleone sopra un mucchio di sassi…

 

Al tempo di Giacomo la visuale era certamente più ampia perché libera dagli alberi e dalle costruzioni del secolo successivo. La sensazione di vastità che pervade l’animo dello spettatore nasce proprio da questo panorama, lo stesso che nel 1819 ispirò il giovane Giacomo  per la sua più grande e conosciuta poesia, L’Infinito.  

Oggi il colle è sotto tutela ambientale.

             

 

 

Il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura che  oggi ha sede nel complesso conventuale di Santo Stefano, è stato creato con i finanziamenti della legge Leopardi nel Mondo su proposta dell’on. Franco Foschi (deceduto nel 2007)

Questi interventi hanno consentito il restauro, la trasformazione della vecchia chiesa in Auditorium e il recupero del chiostro e dei vecchi locali oggi diventati  Biblioteca, Sala riunioni, Mediateca e Sede Universitaria.

 

 

 

                           

 

Il vasto orto–giardino,  del quale è stata mantenuta l’originaria tipologia, conserva alcune elementi lapidei che facevano parte del rivestimento marmoreo della tomba di Leopardi nella sua prima sede nel pronao della chiesa di San Vitale (oggi la tomba è nel Parco delle Rimembranze vicino a quella di Virgilio a Fuorigrotta - Posillipo).   

L’ ulivo centenario che sorge fra le pietre è stato dedicato alla pace nel mondo. In questi spazi  si svolgono in estate i Notturni Leopardiani, spettacoli di Poesia e Musica di alto livello artistico, con attori e musicisti di rilevanza nazionale e internazionale. 

All’ingresso del convento dal lato giardino è posta L’adolescente con ocarina   splendida statua in bronzo dello scultore ternano Aurelio De Felice uno dei maggiori  artisti del secolo scorso. La statua, donata dalla sua famiglia, è il simbolo del connubio tra musica e poesia ed è metafora di quella giovinezza piena di speranze tanto cantata dal poeta.

 

                                      

 

All’interno del giardino è collocata un’opera dell’artista e scultore Vincenzo Bianchi  Il danzatore delle luna  simbolo del rapporto dinamico tra gli abitanti della Terra e il cielo.

                                          

                                                                 

 

Il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura è la più grande realizzazione dedicata a G.Leopardi in occasione del Bicentenario della nascita (1798-1998), affinchè i giovani e gli studiosi di tutto il mondo possano trovarvi accoglienza ed ospitalità.    

In questo luogo  è sorta la Biblioteca della Poesia e si svolgono incontri di studio e di ricerca aperti a tutte le culture del mondo.

Il Centro, senza scopi di lucro, ha fra le sue finalità quella di onorare Giacomo Leopardi promuovendo e favorendo la poesia e la cultura in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi lingua e forma si possa esplicare, sviluppando il dialogo e la cooperazione culturale fra tutti i centri di cultura, ricerca e universitari dell'Europa e del mondo.  

 

 

IL MUSEO DIDATTICO ARTISTICO GIACOMO LEOPARDI  DEL 

CENTRO NAZIONALE DI STUDI LEOPARDANI

 

Il Museo didattico-artistico, al piano terra del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, espone in  senso antiorario e in progressione  tavole esplicative in cui immagini e parole narrano  la vita familiare e culturale di Giacomo Leopardi e i suoi soggiorni a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Pisa e Napoli, dove è morto e sepolto.

 

                  

 

D’interesse le fattezze del Poeta  riprodotte nella maschera mortuaria, calco del suo viso, e nel ritratto di Domenico Morelli che usò come modello la stessa maschera e la descrizione fattagli da Antonio Ranieri, l’amico con il quale Leopardi è vissuto a Napoli gli ultimi sette anni. 

Nelle teche sono custoditi documenti importanti tra cui le lettere da lui inviate al Thirsch e alla principessa Carlotta Bonaparte  (ritrovata e acquistata a Parigi da pochi anni). 

Il Centro Studi Leopardiano, costruito nel 1937 per il centenario della morte, raccoglie in una biblioteca tutto quanto si scrive e si pubblica su Leopardi e accoglie studiosi da  tutte le parti del mondo.

Arredato con il gusto dell’epoca e perfettamente conservato, ha una sala convegni in cui  hanno parlato personalità della cultura mondiale.